Calabria judaica - Sud ebraico

Calabria judaica ~ Sud ebraico
Storia, cultura e attualità ebraiche in Calabria
con uno sguardo al futuro e a tutto il Meridione

Secondo una leggenda, che attesta l'antica frequentazione orientale della nostra regione, Reggio fu fondata da Aschenez, pronipote di Noé.
La sinagoga del IV secolo, ricca di mosaici, di Bova Marina, è la più antica in Occidente dopo quella di Ostia Antica; a Reggio fu stampata la prima opera in ebraico con indicazione di data, il commento di Rashì alla Torah; Chayim Vital haQalavrezì, il calabrese, fu grande studioso di kabbalah, noto anche con l'acronimo Rachu.
Nel Medioevo moltissimi furono gli ebrei che si stabilirono in Calabria, aumentando fino alla cacciata all'inizio del XVI secolo; tornarono per pochi anni, richiamati dagli abitanti oppressi dai banchieri cristiani, ma furono definitivamente cacciati nel 1541, evento che non fu estraneo alla decadenza economica della Calabria, in particolare nel settore legato alla lavorazione della seta.
Dopo l’espulsione definitiva, gli ebrei (ufficialmente) sparirono, e tornarono temporaneamente nella triste circostanza dell’internamento a Ferramonti; oggi non vi sono che isolate presenze, ma d'estate la Riviera dei Cedri si riempie di rabbini che vengono a raccogliere i frutti per la celebrazione di Sukkot (la festa delle Capanne).
Questo blog è dedito in primo luogo allo studio della storia e della cultura ebraica in Calabria; a
ttraverso questo studio vuole concorrere, nei suoi limiti, alla rinascita dell'ebraismo calabrese; solidale con l'unica democrazia del Medio Oriente si propone come ponte di conoscenza e amicizia tra la nostra terra e Israele.

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venerdì 28 gennaio 2011

Bovalino: la memoria rende liberi

Dal sito del Movimento politico-culturale Nova Bovalino
Giorno della Memoria a Bovalino

Giovedì 27 gennaio inaugurazione della mostra fotografica
“Auschwitz: la memoria rende liberi”


La mostra resterà aperta fino a domenica 30 gennaio
in seguito si sperà verrà portata in altri centri della Locride


In occasione della Giornata della Memoria per le Vittime della Shoa, l’Associazione politico-culturale “Nova Bovalino”, in collaborazione con l’associazione nazionale “Libera”, presenta “Auschwitz: la memoria rende liberi”, reportage fotografico realizzato da Deborah Cartisano sul campo di concentramento di Auschwitz.
Questo documentario fotografico ci porterà dentro la realtà del campo di concentramento polacco, il più esteso fra tutti i lager.
L’inaugurazione è prevista per il 27 Gennaio 2011, alle ore 18:00, presso la Sala “Padre Costante” della Chiesa di San Nicola di Bari, a Bovalino.
Dopo l’introduzione da parte dell’autrice del reportage, seguirà l’intervento del Prof. Piero Leone sulla presenza storica degli Ebrei in Calabria.
"Si tratta - sottolinea Deborah Cartisano (Presidente di Nova Bovalino) - di foto riguardanti il campo di concentramento di Auschwitz . La mostra è nata da un lavoro effettuato durante un viaggio fotografico in Polonia. Le 45 foto in mostra raccontano le emozioni che ho provato durante la visita al campo, emozioni intense e vive, dalle quali scaturisce il forte desiderio di contribuire alla memoria di quei tragici eventi, affinché non si ripetano più".
“Questa mostra è un’importante occasione formativa e d’incitamento al dialogo e alla tolleranza nei confronti delle diverse culture ”, spiegano i consiglieri comunali di Nova Bovalino (Enrico Tramontano ed Antonio Zurzolo), che aggiungono: “Le giornate dedicate alla memoria che ci accingiamo a vivere sono occasione per riflettere e per maturare in consapevolezza storica e senso di responsabilità. Con la mostra di Deborah Cartisano, abbiamo voluto utilizzare il linguaggio dell'arte fotografica, dotata di grande forza comunicatrice, per offrire in particolar modo al giovane pubblico un'utile occasione di approfondimento. Invitiamo pertanto tutti i cittadini e gli studenti di Bovalino - concludono - a visitare questa meravigliosa mostra che abbiamo il piacere di promuovere come Movimento”.

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