Calabria judaica - Sud ebraico

Calabria judaica ~ Sud ebraico
Storia, cultura e attualità ebraiche in Calabria
con uno sguardo al futuro e a tutto il Meridione

Secondo una leggenda, che attesta l'antica frequentazione orientale della nostra regione, Reggio fu fondata da Aschenez, pronipote di Noé.
La sinagoga del IV secolo, ricca di mosaici, di Bova Marina, è la più antica in Occidente dopo quella di Ostia Antica; a Reggio fu stampata la prima opera in ebraico con indicazione di data, il commento di Rashì alla Torah; Chayim Vital haQalavrezì, il calabrese, fu grande studioso di kabbalah, noto anche con l'acronimo Rachu.
Nel Medioevo moltissimi furono gli ebrei che si stabilirono in Calabria, aumentando fino alla cacciata all'inizio del XVI secolo; tornarono per pochi anni, richiamati dagli abitanti oppressi dai banchieri cristiani, ma furono definitivamente cacciati nel 1541, evento che non fu estraneo alla decadenza economica della Calabria, in particolare nel settore legato alla lavorazione della seta.
Dopo l’espulsione definitiva, gli ebrei (ufficialmente) sparirono, e tornarono temporaneamente nella triste circostanza dell’internamento a Ferramonti; oggi non vi sono che isolate presenze, ma d'estate la Riviera dei Cedri si riempie di rabbini che vengono a raccogliere i frutti per la celebrazione di Sukkot (la festa delle Capanne).
Questo blog è dedito in primo luogo allo studio della storia e della cultura ebraica in Calabria; a
ttraverso questo studio vuole concorrere, nei suoi limiti, alla rinascita dell'ebraismo calabrese; solidale con l'unica democrazia del Medio Oriente si propone come ponte di conoscenza e amicizia tra la nostra terra e Israele.

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martedì 16 ottobre 2012

Abbiamo smontato la Sukkah



Contrariamente a quanto detto precedentemente, siamo "costretti" a riaprire il blog: i tempi per un nuovo sito "ufficiale" sono più lunghi del previsto e quindi è opportuno che nel frattempo si possano dare almeno informazioni su quanto accade nella nostra piccola comunità.
Con un certo ritardo, pubblico un intervento del nostro Roque sui giorni di Sukkot a Taureana di Palmi
(Agazio Fraietta)

Roque Pugliese
Circoscrizione territoriale calabrese della Comunità ebraica di Napoli
Palmi (RC) 26 Tishrì 5773


Ieri pomeriggio abbiamo smontato la nostra Sukkah calabrese a Taureana di Palmi.
In mezzo agli alberi secolari del boschetto, con il rumore delle onde del mare come sottofondo, tutto è stato fatto in un silenzio pieno di mille ricordi e di sensazioni. Ogni particolare ritrovato ci ha ricordato un momento dei giorni vissuti nella Sukkah: il tappo di vino che avevamo perso, la kippah a terra come quella del nostro Matteo, la scatola di cartone che conteneva il più bell’Etrog della Calabria, quella del nostro Lulav, bicchieri usati a ricordo dei nostri Kiddushim. Tutto ricordava la nostra vita in Sukkah e le belle lezioni e le storie raccontate dal Maskil Marco Dell’Ariccia.
Molte nuove persone attratte dalle proprie radici ebraiche si sono presentate la sera della vigilia per condivivere con noi la loro condizione. Abbiamo consumato i pasti e trascorso le notti con la luce dei lumi, in quanto non avevamo messo la luce elettrica: è stato un po’ rivivere come dovevano essere le notti dei nostri Padri nel deserto e vedere le luminose stelle tra i rami della Sekhàkh.
Un pensiero comune tra gli anusim Calabresi presenti era che, entrati in Sukkah,in quello spazio quasi surreale tra le pareti e sotto il tetto, l’atmosfera e l’animo nostro erano in grande serenità: finalmente a Casa, una vera Casa.
In campeggio con noi sono rimasti per 10 giorni i nostri ospiti di altre Comunità: Laura e la sua famiglia, e Fabiana da Roma.

Ringrazio tutti per aver contribuito con la loro partecipazione a tenere aperta la Sukkah per tutta la durata della Festa, nonché a permetterci anche l'autofinanziamento delle iniziative.
Ringraziamo il nostro Presidente, Pierluigi Campagnano, e la Comunità di Napoli, sempre pronti alle nostre richieste di aiuto.
Ringraziamo Gadi Piperno, per la sua presenza costante tra di noi, nella speranza di averlo come iscritto speciale della futura e numerosa (voglia H”B) Comunità ebraica di Calabria!!!
E soprattutto, ringraziamo il nostro Rabbino Capo, Rav Shalom Bachbout, solido punto di riferimento nelle nostre difficoltà della nostra "Diaspora nella Diaspora", che ha anche curato la kasherut.

(foto di Fabiana e di Pasquale)

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